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Allo sportello Nelson Mandela

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Foto: B. H. Kone

Da circa un mese Cammini di Salute ha iniziato l’attività con la sua unità di strada. Il nostro primo presidio sanitario mobile ha operato in uno dei luoghi simbolo del rifugio “difficile”, il Villaggio Olimpico meglio conosciuto come “ex MOI”, dove l’Associazione Migranti e Rifugiati, il sindacato USB e l’Associazione Sesto Continente già svolgono varie attività di aiuto ai rifugiati in condizioni di vulnerabilità. Lo sportello sanitario non prevede un’attività “clinica”, mancando le condizioni di adeguatezza dei locali, ma viene effettuato un primo triage, una raccolta dati, una valutazione dei documenti necessari al godimento dell’assistenza sanitaria pubblica, un supporto all’integrazione‪. E’ inoltre in corso un monitoraggio sul‪ benessere percepito e sulle condizioni di vita, finalizzato alla promozione della ‪‎salute e della sicurezza sia di chi oggi vive il disagio di un’accoglienza critica, sia della comunità tutta. L’azione di Cammini di Salute è da sempre positivamente orientata a considerare la salute non un privilegio e un vantaggio di pochi, ma un bene comune che, se tutelato, diventa risorsa per l’intera collettività. In questo senso va anche il progetto Peace for Turin, ormai al termine, i cui risultati verranno pubblicati a gennaio, compiuto anche grazie a un contributo della Città di Torino‪ .

Medico, Presidente dell’Associazione Cammini di Salute.

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