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L’UNITÀ MOBILE CRESCE!

L’Unità Mobile attivata a fine 2015 con il progetto “Peace for Turin”, nel 2016 grazie al progetto “Quattro P.A.S.SI per Torino”, è andata crescendo, sia per disponibilità di presenze, sia per dotazione di beni strumentali.

Costituita da un’equipe mista, composta da medici, mediatori, operatori con funzione logistica, in genere esperti in attività confacenti o formati grazie a un corso di formazione interno e ad una frequenza degli studi medici presso la Sede, è oggi dotata di un defibrillatore, zaini attrezzati ad uso logistico, medico, per l’emergenza sanitaria, divise invernali ed estive, lettino visite trasportabile, strumenti sanitari portatili, presidi, farmaci, con una continua acquisizione di nuovi materiali, previsti non solo per un’attività “sanitaria”, ma anche “sociale” e, più in generale, di valutazione e accoglienza di una domanda “di strada”, non emersa da contesti di accoglienza ordinaria, residenziale.

Definita come Unità Mobile (UM) nella sua accezione generale, è stata a sua volta funzionalmente prevista come composta da Unità Territoriali Domiciliari (UTD), agenti presso situazioni parzialmente protette, sebbene irregolari o del tutto precarie e Unità Territoriali di Strada (UTS), destinate a seguire persone senza fissa dimora, in grave precarietà abitativa. Collegata all’attività di accoglienza e cura è inoltre previsto, sempre in una dimensione funzionale, un Sportello Sanitario Mobile (SSM) con finalità di educazione alla salute, igiene, informazione e accompagnamento all’uso dei servizi. Nel suo massimo sviluppo si intende aggiungere, nel tempo un’Unità da Campo Mobile (UCM), che dovrà operare allestendo un piccolo presidio sanitario mobile (gazebo o camper) per l’intercettazione della domanda, la diffusione informativa, la diagnostica semplice (es. visite mediche, misurazione della pressione arteriosa, le prime, eventuali cure). Ed, infine, resta negli obiettivi la costituzione di un’Unità di Pronto Intervento (UPI) da attivarsi in caso di segnalazioni relative alla necessità di intercettare sul luogo situazioni rilevanti per la natura delle loro caratteristiche e la necessità di non perdere il contatto con il portatore del bisogno.

Per meglio supportare l’attività esterna si è inoltre studiata, una piattaforma informatica (GuAid) utilizzabile anche da strumenti “mobile”, utile all’orientamento ai servizi o alle risorse necessarie per la risposta ai differenti problemi possibili, destinata sia agli operatori che all’utenza tutta.

L’unità mobile si pone come obiettivo l’intercettazione delle situazioni critiche là dove presenti, nei diversi contesti cittadini, sia quelli più propriamente “di strada” (compresi luoghi fisici comuni, come le stazioni ferroviarie o i giardini pubblici), sia quelli abitativi “irregolari”, là dove il perdurare della domiciliazione viene di fatto a produrre occasioni di vulnerabilità o fragilità personale e, talora, collettiva, se non preventivamente intercettati.