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IL PROGETTO QUATTRO P.A.S.SI PER TORINO, LA FORMAZIONE

Nell’ambito del programma formativo del Progetto “Quattro P.A.S.SI per Torino”, si sono tenute due sessioni
formative, l’una nei giorni 16 e 23 luglio con un corso per operatori professionali dell’accoglienza, l’altra il 15 e
22 ottobre con un corso per operatori non professionali e volontari.
I corsi sono stati tenuti dalla dottssa. Stefania Barzon, psicologa, dal dott. Enrico Chiara, medico, da Mara Rocco,
operatrice sociale, e dall’Avv. Stab. Prof Ulrich Stege, Direttore del Programma di Clinica Legale, Lecturer on
International and European Migration Law.
Di particolare importanza l’evoluzione subita dal corso per operatori non professionale, grazie all’intesa stabilita
con lo IUC (International University College) di Torino, nell’ambito del Progetto “Clinica Legale sui Diritti Umani e
le Migrazioni” per favorire l’accesso al lavoro e alla protezione sociale di migranti e richiedenti asilo.
Presenti, nei corsi del 15 e 22 anche studenti della Facoltà di Giurisprudenza.
Gli argomenti trattati sono stati:
 le dinamiche psicologiche, sociali e antropologiche innescate dalla migrazione, intesa come processo
complesso che implica “e-migrare”, lasciando il proprio paese natale, e “im-migrare” in un paese ospite,
completamente sconosciuto, terra della salvezza ma anche dell’esilio;
 le conseguenze dei vissuti traumatici: manifestazioni sintomatologiche, tra lo psichico e il somatico;
 corpo e corporeità. Cultura della salute, approccio antropologico, i sistemi di cura tradizionali: un altro
sguardo;
 malattie e migrazioni, aspetti epidemiologici internazionali, modalità di contagio, prevenzione, nozioni di
cura;
 nozioni di Igiene e Medicina Preventiva
 le vittime di tortura e di trattamenti crudeli, inumani o degradanti. e le mutilazioni genitali femminili;
 normative relative ai “Rifugiati”, negli aspetti internazionali e nazionali, con un confronto fra Italia ed Europa,
confronto con le normative sanitarie e l’attività ordinaria per come conseguente all’applicazione del diritto di
asilo;
 tecniche di outreach, modalità di contatto e colloquio.
Nell’incontro del 22 ottobre si è proceduto a una discussione d’aula sulle schede di outreach proposte, integrate
fra quelle di Cammini e quelle della Clinica.