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Un incontro speciale

“Ecco il paese, ecco il piccolo mondo di un mondo piccolo piantato in qualche parte dell’Italia del Nord… E qui tutto si esaspera, qui le passioni politiche esplodono violente e la lotta è dura… Ma gli uomini rimangono sempre uomini e qui accadono cose che non possono accadere da nessuna altra parte …” (Don Camillo).

E così è accaduto che mercoledì 7 dicembre, nel tardo pomeriggio, mentre a Cammini ogni cosa seguiva il suo corso, e gli ultimi pazienti attendevano il loro turno, Monsignor Cesare Nosiglia, l’arcivescovo di Torino, è venuto a farci visita.
Lo accompagnavano don Mauro Giorda, parroco del Santo Volto, e Mario Cavagnero (Consiglio Pastorale e Caritas).
L’arcivescovo si è interessato alle attività mediche di studio, al nostro “partire dal basso”, all’impegno multiculturale, all’attenzione ai fragili e vulnerabili, ma anche a tutti i progetti di una più ampia estensione della nostra azione, che nella nostra speranza vorrebbe includere, oltre ai richiedenti o agli aventi diritto di asilo, anche i nostri connazionali che, sebbene “in teoria” più tutelati, incontrano di fatto ogni giorno maggiori difficoltà a vedere promossa e garantita adeguatamente la propria salute.
Si è intrattenuto con gli ultimi rimasti, e rapidamente, caduta ogni formalità, nonostante il finire di una giornata sicuramente pesante per le storie sentite e le situazioni incontrate, si è creato quel calore unico che la condivisione e la fraternità riescono a generare fra le persone, dando vita al vero senso dell’ “essere in Festa”.
Ed il nostro piccolo mondo, colorato di una luce diversa, è diventato, per un tempo “sospeso”, più grande.
Di cuore, grazie.